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Un diario di cose celesti

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L'onda d'urto di Betelgeuse

22 Jan 2013 07:44 PM – Michele Diodati

Il telescopio spaziale Herschel dell'ESA ha ripreso la supergigante rossa Betelgeuse nel lontano infrarosso. Ciò che l'immagine mostra è lo spettacolare effetto combinato delle perdite di massa e del moto della stella, giunta probabilmente alle fasi finali della sua esistenza e non troppo lontana dal momento in cui esploderà come supernova.

Immagine composita di Betelgeuse, acquisita con lo strumento PACS del telescopio spaziale Herschel alle lunghezze d'onda di 70, 100 e 160 <i>µ</i>m. Il campo osservato misura circa 25 arcominuti per lato. Cortesia: ESA / Herschel / PACS / L. Decin et al.

Immagine composita di Betelgeuse, acquisita con lo strumento PACS del telescopio spaziale Herschel alle lunghezze d'onda di 70, 100 e 160 µm. Il campo osservato misura circa 25 arcominuti per lato. Cortesia: ESA / Herschel / PACS / L. Decin et al.

Con un diametro circa mille volte maggiore di quello del Sole, agitata da moti convettivi straordinariamente potenti, Betelgeuse soffia via ciclicamente parte della sua massa, disperdendola come vento stellare nello spazio circostante.

L'immagine di Herschel mostra chiaramente la presenza di un denso e asimmetrico involucro circumstellare intorno al punto luminoso che identifica la posizione della stella.

Ma a sei o sette arcominuti di distanza, la materia espulsa si presenta sotto forma di archi concentrici, modellati dall'onda d'urto con la quale la supergigante rossa e la sua bolla di gas e polveri si fanno strada nel mezzo interstellare, viaggiando alla velocità di circa 30 chilometri al secondo. Più in là, un filamento di materia sembra attendere l'impatto con gli archi che segnano l'onda d'urto di Betelgeuse.

Il filamento, che in passato si pensava costituito da materia espulsa in un'epoca precedente, è probabilmente una struttura indipendente dalla stella, collegata al campo magnetico galattico, oppure una nube interstellare illuminata dalla radiazione proveniente da Betelgeuse.

Se è vera la congettura più recente, cioè che il filamento è indipendente dalla stella, allora Betelgeuse è in rotta di collisione con questo oggetto. Alla velocità attuale, gli archi esterni dell'onda d'urto collideranno con il filamento entro 5.000 anni, mentre la stella vi impatterà circa 12.500 anni più tardi.

È triste pensare che, per quanto ci si possa sforzare di far vita sana, non c'è speranza di campare così a lungo da poter assistere ad alcuno dei due eventi.

Riferimenti

Tag: betelgeuse, supergiganti, articoli, telescopio spaziale herschel, infrarosso

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