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I pesi massimi tra i buchi neri supermassicci

01 Mar 2013 12:09 AM – Michele Diodati

Residui ultracompatti di stelle massicce esplose come supernovae, i buchi neri sono oggetti al limite della comprensione. Sono circondati da dischi di accrescimento in rotazione, che attirano materia dallo spazio circostante e possono produrre spettacolari getti, attraverso i quali parte della materia in caduta verso il buco nero viene restituita al mezzo interstellare. Lo spazio viene così fecondato di elementi che saranno incorporati in nuove generazioni di stelle.

Questo meccanismo di prodigiosa potenza, in grado di fagocitare stelle e pianeti, è poca cosa di fronte alla versione "maxi" di un buco nero. Esistono, infatti, buchi neri supermassicci, annidati al centro di galassie a spirale o ellittiche e in antichissimi oggetti chiamati quasar, la cui massa è stimata in milioni o addirittura in miliardi di masse solari. La potenza dei getti emessi da questi colossi è tale da attraversare l'intera estensione della galassia ospite, fino a perdersi nello spazio intergalattico, a centinaia di migliaia di anni luce di distanza dal luogo d'origine.

Il documentario visibile qui di seguito, realizzato da SpaceRip all'interno della serie Cosmic Journeys, è un viaggio ben costruito, con dovizia di immagini e di informazioni, alla scoperta dei più massicci tra i buchi neri attualmente noti. Spiccano tra tutti il buco nero supermassiccio al centro della galassia attiva OJ 287, accreditato di 18 miliardi di masse solari, e quello al centro della supergalassia ellittica NGC 4889, che, con 21 miliardi di masse solari, è al momento il detentore del record (anche se i margini di errore sono particolarmente ampi, variando da un minimo di 6 a un massimo di 37 miliardi di masse solari).

Il documentario è in lingua inglese, ma sottotitolato per una più facile comprensione. Cortesia: SpaceRip

Riferimenti

Tag: articoli, buchi neri supermassicci, documentari, Cosmic Journeys, OJ 287, NGC 4889

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