martedì 1 settembre 2015

Una strana coppia prospettica: le Galassie "Chiodo"

Nel 2007 fu pubblicata sul sito del telescopio spaziale Hubble la più profonda e dettagliata immagine mai realizzata della bellissima galassia a spirale Messier 81 (NGC 3031), frutto di osservazioni compiute tra il 2004 e il 2006 con la Advanced Camera for Surveys. L'immagine totale alla massima risoluzione è un file in formato TIF di quasi 690 MB, che misura 22.620 per 15.200 pixel. Alla distanza stimata di M81 – 3,6 megaparsec, pari approssimativamente a 11,6 milioni di anni luce – il campo osservato copre all'incirca 64.000 anni luce in orizzontale.

domenica 27 giugno 2010

LISA, l'interferometro per la ricerca di onde gravitazionali

LISA, acronimo di Laser Interferometer Space Antenna, è una missione in collaborazione tra NASA ed ESA, progettata per osservare sorgenti astrofisiche e cosmologiche di onde gravitazionali a bassa frequenza (tra 0,03 mHz e 0,1 Hz, intervallo corrispondente a periodi di oscillazione compresi tra 10 ore e 10 secondi).
Cortesia: NASA

venerdì 25 giugno 2010

Mira Ceti, la stella-proiettile dall’immensa scia

Il telescopio spaziale Galaxy Evolution Explorer (GALEX) della NASA ha scoperto una sorprendente coda simile a quella di una cometa dietro una stella che sta sfrecciando attraverso i cieli a velocità supersonica. La stella, che si chiama Mira dalla parola latina che significa 'meravigliosa', è da secoli uno degli oggetti preferiti dagli astronomi. Si tratta di una vecchia stella in rapido movimento: una gigante rossa che sta disperdendo parte della sua massa nello spazio.
La straordinaria coda di Mira, ripresa dal telescopio spaziale GALEX nel lontano ultravioletto. Questo mosaico di immagini è stato acquisito da GALEX tra il 18 novembre e il 15 dicembre 2006. La stella è il puntino luminoso (meglio visibile nell’immagine a piena risoluzione), che si trova all'interno del "bozzolo" nella parte destra dell'immagine. Cortesia: NASA/JPL-Caltech/C. Martin (Caltech)/M. Seibert(OCIW)

domenica 20 giugno 2010

IC 3418, una galassia con una coda trapunta di stelle

Il telescopio spaziale a ultravioletti della NASA Galaxy Evolution Explorer (GALEX) ha scoperto che c’è una galassia adornata da una coda tutta luccicante, fatta di nodi brillanti contenenti nuove stelle. La coda, che si formò quando la galassia IC 3418 s'immerse nelle nubi molecolari del vicino ammasso di galassie della Vergine, offre una nuova comprensione dei meccanismi di formazione stellare.

sabato 19 giugno 2010

CoRoT-9b, esopianeta gassoso dal clima temperato

Combinando le osservazioni del telescopio spaziale CoRoT con quelle dello spettrografo HARPS dell'ESO, un gruppo di astronomi ha scoperto il primo esopianeta “normale”, con caratteristiche, cioè, non troppo dissimili da quelle dei pianeti del nostro sistema solare. Denominato CoRoT-9b, il pianeta transita regolarmente davanti a una stella simile al Sole per classe spettrale (G3V) e massa (99% di quella solare), situata a circa 1500 anni luce da noi, nella costellazione del Serpente.

giovedì 17 giugno 2010

HE0107-5240, la stella deficiente (di metalli)

Una debole stella nella regione meridionale della Via Lattea, designata come HE0107-5240, è composta virtualmente - secondo i dati diffusi dall'ESO nel 2002 - solo di idrogeno e di elio. Presenta un contenuto bassissimo di elementi pesanti, solo 1/200.000 di quello del Sole, 20 volte meno della stella che deteneva il record in precedenza (un po’ più, però, dell’attuale stella-record, HE1327-2326, che ha solo 1/300.000 di elementi pesanti rispetto al Sole).

martedì 15 giugno 2010

Un buco nero supermassiccio a spasso per il centro di M87

Gli astronomi hanno scoperto che il buco nero supermassiccio che si trova al centro della maggiore galassia del gruppo locale (M87) non è dove ci si aspettava che fosse. La loro ricerca, in attesa di pubblicazione su The Astrophysical Journal Lettters, condotta usando il telescopio spaziale Hubble, ha concluso che il buco nero supermassiccio in M87 si trova leggermente spostato rispetto al centro della galassia.

domenica 13 giugno 2010

HE 1523-0901, un fossile galattico risalente a 13,2 miliardi di anni fa

Che età hanno le stelle più vecchie? Usando il Very Large Telescope dell’ESO, un gruppo di astronomi ha misurato di recente l’età di una stella appartenente alla Via Lattea. Si tratta di un vero e proprio fossile, la cui età è stata calcolata in 13,2 miliardi di anni: non molto meno dell’età dell’Universo, stimata in 13,7 miliardi di anni. L’oggetto si chiama HE 1523-0901 e risale - è il caso di dirlo - all’alba dei tempi.

Echi luminosi nel centro galattico

Una composizione di immagini acquisite dal telescopio spaziale Chandra nei raggi X, che mostra l’eco luminosa prodotta da un "pasto" del buco nero supermassiccio annidato nel centro della Via Lattea, noto come Sagittarius A* (abbreviato in Sgr A*). Cortesia: NASA/CXC/Caltech/M.Muno et al.
Gli astronomi ritengono che una massa equivalente al pianeta Mercurio sia stata divorata dal buco nero circa 150 anni fa, causando un lampo di raggi X che è stato poi riflesso nella nostra direzione da nubi di gas situate nei pressi di Sgr A*. 

Sole di giugno: regioni attive in piena fioritura


La ripresa ravvicinata di anelli di plasma dinamicamente ondeggianti sopra due regioni attive del Sole rivela le tensioni magnetiche che si generano vicino alla superficie lungo un periodo di due giorni (6-7 giugno 2010). La ripresa nell’estremo ultravioletto mostra spirali di particelle che seguono le linee di campo magnetico, inarcandosi e poi ritornando verso la superficie.